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SOFIA - La procura di Sofia ha sollevato oggi contro l'ex premier socialista Serghei Stanishev l'accusa di aver smarrito durante il suo mandato (2005-2009) sette dossier segreti messi a punto dai servizi si sicurezza, dal servizio di spionaggio estero, dal ministero della difesa e dalla Nato.
Secondo il procuratore di Sofia, Nikolai Kokinov, Stanishev ha commesso un reato ai sensi dell'articolo 358 del codice penale, che prevede fino a due anni di carcere e una multa. Essendo pero' incensurato, l'ex premier potra' cavarsela, sempre secondo il codice penale, soltanto con la multa. Tempo fa il Parlamento aveva revocato all'ex premier, oggi capo gruppo dei socialisti, l'immunita' parlamentare al fine di consentire alla procura di andare a fondo con le indagini.
In dichiarazioni ai giornalisti Stanishev ha detto che questa misura nei suoi confronti era scontata e che la procura e' sottoposta a forti pressioni da parte dell'attuale esecutivo di destra del premier Boyko Borissov. ''E' un atto di repressione politica nei miei confronti'', ha aggiunto Stanishev che per quattro anni ha guidato la coalizione tripartita con il suo partito socialista, l'Mnss, il partito di centrodestra dell'ex re Simeone di Sassonia Coburgo Gotha, e con il partito liberale della minoranza turca Mdl.
Su come esattamente Stanishev abbia perso i documenti, e di quali si tratti in concreto, la procura non ha fornito dettagli.

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SDA-ATS