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Acquisizioni di imprese in crescita nel primo semestre

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 agosto 2011 - 16:16
(Keystone-ATS)

Le fusioni e acquisizioni di imprese svizzere nel primo semestre dell'anno sono nuovamente aumentate. Rispetto allo stesso periodo del 2010 è cresciuto sia il numero sia il valore totale delle transazioni. La tendenza dovrebbe confermarsi nel futuro prossimo.

Nei primi sei mesi dell'anno il numero di transazioni censite si è fissato a quota 143, con una crescita del 14% su base annua, secondo uno studio della società di revisione e consulenza KPMG e dell'Istituto di gestione imprenditoriale dell'università di San Gallo pubblicato oggi. Il valore delle acquisizioni e fusioni ha raggiunto 61,9 miliardi di dollari (45,7 miliardi di franchi), con una crescita del 27%.

Le due principali transazioni sono avvenute nel settore della sanità: il gruppo statunitense Johnson & Johnson ha acquistato lo specialista solettese di ingegneria biomedica Synthes per 21,3 miliardi di dollari e il giapponese Takeda ha acquisito il gruppo farmaceutico zurighese Nycomed per 13,7 miliardi di dollari.

Quattro delle dieci maggiori transazioni concernono il settore finanziario. Un quarto di tutte le operazioni sono avvenute nell'industria. Il gruppo elettrotecnico zurighese ABB è stato particolarmente attivo e, da solo, ha realizzato cinque acquisizioni.

Lo studio rivela pure che gli acquisti di società svizzere da parte di imprese straniere sono sempre più numerosi. La tendenza, in atto da vari anni, non è stata frenata dal rincaro del franco.

Stando alla ricerca, l'intensificazione delle fusioni e delle acquisizioni dovrebbe proseguire anche nel corso del secondo semestre e dovrebbe riguardare soprattutto il settore finanziario. Varie banche indebolite, in particolare in Europa e in America settentrionale, sono ormai in vendita. Nel prossimo futuro si delinea pure un ritorno delle società d'investimento.

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