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Utile netto in calo del 7% nel 2015 per Actelion, a 552 milioni di franchi, sebbene il fatturato del gruppo biotecnologico e farmaceutico basilese sia cresciuto del 4%, a 2,04 miliardi, rispetto all'esercizio precedente.

In valute locali, la crescita delle vendite è stata del 7%, indica in una nota odierna il gruppo con sede ad Allschwil (BE). A tassi di cambio costanti, il calo dell'utile netto è del 3%. L'utile operativo ha invece fatto un balzo del 15%, a 656 milioni.

Le entrate provenienti dal Tracleer, il prodotto faro destinato al trattamento dell'ipertensione polmonare, si sono ridotte del 18% a 1,21 miliardi di franchi, un calo inferiore alle attese.

Le vendite di Opsumit, che sostituirà il Traclee il cui brevetto è scaduto negli USA, sono salite meno del previsto, anche se sono quasi triplicate in un anno raggiungendo i 516 milioni.

Il fatturato è fortemente progredito negli Stati Uniti, principale mercato di Actelion, dove si è registrato un balzo avanti del 27% a 1,03 miliardi di franchi. A tassi di cambio costanti l'incremento è del 21%.

In Europa invece il giro d'affari è calato dell'8% a 658 milioni di franchi. In divise locali le vendite sul vecchio continente hanno guadagnato però il 3%.

In Giappone le entrate sono salite del 3% a 190 milioni, mentre nel resto del mondo sono scese del 4% a 168 milioni. La forza del franco globalmente ha influito sul fatturato per 55 milioni di franchi e per 32 milioni sull'EBIT.

Per l'esercizio in corso la direzione del gruppo è prudente e stima la crescita dell'EBIT fra l'1 e il 5% corretto dagli effetti dei cambi e da fattori straordinari.

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SDA-ATS