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Aeroporti: rallenta traffico scali europei, a settembre +2,2%

A influenzare i risultati del traffico aereo in Europa è stato anche il fallimento di alcune compagnie aeree (foto rappresentativa d'archivio) KEYSTONE/EPA/VICKIE FLORES sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2019 - 11:35
(Keystone-ATS)

A settembre i passeggeri transitati negli aeroporti europei sono cresciuti del 2,2%, segnando un rallentamento dal +3,4% di agosto. La crescita nel terzo trimestre si è attestata al +2,6% (+4,3% nel primo semestre).

È quanto emerge dai dati di traffico diffusa da Aci Europe, l'associazione che rappresenta oltre 500 scali in 45 paesi europei, tra cui la Svizzera.

Il traffico cargo invece mantiene il trend negativo, registrando l'undicesimo mese di fila di calo (-2,8% a settembre e -3% nel terzo trimestre). I movimenti di aeromobili segnano invece un +0,8% (+1,1% nel trimestre). In particolare il traffico passeggeri è cresciuto di più negli scali non-Ue (+3%) che in quelli Ue (+2%).

"La dinamica di crescita del traffico passeggeri comincia a rallentare, e non c'è ripresa in vista per un traffico cargo depresso", spiega il direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec. "Numeri che riflettono il peggioramento del quadro macro-economico e commerciale, ma anche il fatto che quattro compagnie europee a settembre sono fallite (Aigle Azur, XL Airways, Thomas Cook e Adria Airways). Più in generale, gli aeroporti europei assistono ad una riduzione della capacità e dello sviluppo dei network da parte della compagnie, concentrare a proteggere i loro rendimenti. Un trend che è destinato ad acutizzarsi con la stagione invernale".

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