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BERNA - La Svizzera ha presentato alla Germania le sue proposte per risolvere la vertenza sul rumore degli aerei diretti all'aeroporto di Zurigo. Un gruppo di lavoro misto istituito dai ministri dei trasporti dei due paesi si è incontrato oggi a Zurigo.
Sull'incontro ha informato in una nota l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). I contenuti delle proposte svizzere non sono noti. Bisognerà aspettare le reazioni della Germania che saranno discusse nel prossimo incontro in programma prima della paesa estiva, ha detto in proposito il portavoce dell'UFAC Daniel Göring.
L'istituzione del gruppo di lavoro misto era stata decisa lo scorso mese di marzo in un incontro fra il ministro dei trasporti elvetico Moritz Leuenberger e il suo omologo tedesco Peter Ramsauer. Il gruppo ha ricevuto l'incarico di individuare entro la fine del 2010 soluzioni volte a regolamentare in modo duraturo e consensuale l'utilizzazione dello spazio aereo sopra la Germania del sud.
L'elemento centrale della trattative è un nuovo esame dell'impatto fonico, svolto congiuntamente da esperti dei due Paesi, i cui risultati sono noti dallo scorso mese di ottobre.
La Svizzera chiede da tempo un allentamento delle restrizioni per i sorvoli della Germania meridionale in vigore dal 2003. Berna vorrebbe una revoca del divieto la mattina presto, la sera e i fine settimana. Le misurazioni condotte congiuntamente hanno mostrato che i limiti di rumore previsti dalla legislazione tedesca non vengono superati in nessun luogo, argomentano le autorità elvetiche.
Le regioni nel sud della Germania sostengono invece che la Svizzera "dirotta" intenzionalmente gli aerei sopra il territorio tedesco per proteggere la propria popolazione e auspicano addirittura un'estensione del divieto.

SDA-ATS