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Aeroporto Zurigo, traffico passeggeri quasi nullo in marzo e aprile

Mese di marzo all'aeroporto di Zurigo KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 giugno 2020 - 19:01
(Keystone-ATS)

In marzo e aprile il traffico passeggeri all'aeroporto di Zurigo ha sfiorato lo zero. La diminuzione è stata di quasi il 99% su base annua, riferisce lo scalo in una nota odierna, segnalando l'inizio di una ripresa, senza tuttavia azzardare previsioni.

Flughafen Zürich, la società che gestisce l'aeroporto, afferma di aver adottato misure di emergenza per contenere i costi e gli investimenti nella sua sede principale e negli altri scali per i quali è titolare di concessioni.

L'azienda, quotata alla borsa svizzera, preferisce evitare proiezioni sull'andamento dei volumi di traffico per l'esercizio in corso. Ritiene tuttavia che ci vorrà fino al 2023 per tornare ai livelli precedenti la crisi.

Nonostante le attuali circostanze, la società è in piena trattativa con le compagnie aeree per il prossimo periodo di tassazione. In considerazione del calo del traffico e del tempo necessario per tornare alla normalità, "una riduzione delle tasse, come previsto prima della crisi, non sembra più appropriata", afferma.

La maggior parte dei negozi e dei ristoranti sono stati costretti a chiudere a metà marzo per ordine del Consiglio federale. Alcuni hanno potuto riaprire i battenti già in aprile e tutti hanno ripreso le loro attività a partire da metà maggio. Tuttavia, ci vorrà tempo per recuperare i ricavi commerciali nel settore passeggeri, avverte l'azienda.

Il vasto progetto immobiliare "The Circle", ha invece risentito solo in minima parte della crisi, a parte "lievi ritardi" per alcuni lavori di finitura. Il tasso di prelocazione è attualmente superiore al 75% e dovrebbe raggiungere l'80% alla consegna in ottobre. "Finora non ci sono stati grandi cancellazioni di contratti o adeguamenti".

Sono inoltre state adottate diverse misure per mantenere la liquidità. Le spese operative e gli investimenti sono stati immediatamente ridotti e il consiglio di amministrazione raccomanderà agli azionisti di rinunciare al dividendo per l'anno fiscale 2019.

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