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Il massacro di 17 persone, fra cui due donne, avvenuto ieri in una area remota della provincia meridionale afghana di Helmand, sarebbe stato determinato da uno scontro per una questione di donne fra due comandanti talebani. Lo ha sostenuto oggi il portavoce del governo provinciale.

La zona, ha aggiunto, è controllata da due comandanti e "quanto è successo è stato il frutto di una loro prova di forza che ha portato all'uccisione di 15 uomini che partecipavano ad una festa ed anche di due donne che erano l'oggetto del contendere".

Da parte sua il governatore del distretto di Kajaki, Mullah Sharafuddin, ha ammesso che l'area dove la tragedia si è consumata è controllata dagli insorti, per cui le notizie giungono in modo frammentario".

In un primo momento si era detto che le 17 persone erano state decapitate, ma ora è emerso che tutti sono stati sgozzati, ma le teste sono rimaste attaccate al collo.

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SDA-ATS