Il ministero della Sanità dell'Afghanistan ha reso noto che negli ultimi giorni sono morti otto dei dieci pazienti che erano contagiati con la febbre emorragica Congo-Crimea (Cchf). Lo riferisce 1TvNews.

Il portavoce ministeriale Wahidullah Mayar ha precisato che 35 casi sospetti della micidiale febbre virale emorragica, provocata da un virus del genere Nairovirus che si trasmette per lo più attraverso la puntura di zecche infette, sono stati localizzati in 5 province afghane e che fra questi dieci hanno avuto conferma, uno dei quali nel distretto di Paghman a Kabul.

Nel 2013, ha aggiunto Mayar, erano stati individuati 13 casi di virus Congo-Crimea e lo scorso anno soltanto sei. Per quanto riguarda i dieci casi del 2015, ha concluso il portavoce, "non si può parlare assolutamente di epidemia".

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