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Afghanistan: americani uccisi, kamikaze invitato in base

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 gennaio 2010 - 09:11
(Keystone-ATS)

NEW YORK - L'uomo che facendosi esplodere ha ucciso sette agenti della Cia ieri in una base a Khost era stato invitato nella installazione militare fortificata come un possibile informatore e non era stato perquisito. Lo riportano oggi le televisioni americane.
L'attentatore era stato scortato nella palestra della base, conosciuta come Forward Operating Base Chapman per un incontro con un agente di alto rango che avrebbe dovuto verificare la sua credibilità e raccogliere informazioni. L'uomo si è però fatto saltare in aria uccidendo sette 007 e ferendone altri sei in modo grave. Il kamikaze indossava l'uniforme dell'esercito afghano.
L'attentato ha preso di mira uno delle punte di diamante della Cia in Afghanistan: agenti che raccoglievano informazioni e conducevano operazioni paramilitari sia in Afghanistan che in Pakistan.
L'agguato è stato il peggiore contro la Cia dal 1983, quando otto agenti rimasero uccisi nell'assalto contro l'ambasciata americana a Beirut: in quell'attacco persero la vita oltre 60 person

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