Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'attacco di un gruppo di militanti armati al consolato indiano di Herat City si è concluso oggi a fine mattinata locale con l'uccisione di quattro attaccanti ed il ferimento di quattro membri delle forze di sicurezza afghane. Lo riferisce Tolo Tv.

L'operazione, non ancora rivendicata, è cominciata alle 5 del mattino con lo scoppio di un'autobomba davanti all'edificio del consolato, e il tentativo del commando armato di penetrare al suo interno, che però è fallito.

Uno degli attaccanti è stato ucciso subito dalle guardie indiane che presidiavano il consolato, mentre gli altri si sono rifugiati in un vicino edificio in costruzione da dove hanno lanciato razzi e sparato contro il consolato.

L'esercito afghano ha circondato la zona ed ha avuto ragione di loro solo dopo uno scambio di colpi d'arma da fuoco durato almeno sette ore.

A New Delhi il ministero degli Esteri ha confermato che la sede consolare è stata messa subito in sicurezza e che nessun membro dello staff ha subito danni.

L'operazione è stata condannata, oltre che dal premier incaricato e da quello uscente indiani, Narendra Modi e Manmohan Singh, anche dai governi del Pakistan e dell'Afghanistan.

Varie volte in passato obiettivi indiani sono stati attaccati in varie località afghane, fra cui Kabul e Jalalabad, con un bilancio di molte vittime.

Da tempo l'India ha avviato un programma di investimenti in Afghanistan che ha superato il valore di due miliardi di dollari, ed ora ha cominciato anche la fornitura di armamenti non offensivi alle forze di sicurezza afghane.(

SDA-ATS