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Soldati afghani di guardia stamani davanti alla caserma presa di mira dai talebani mentre entrano delle ambulanze.

Keystone/EPA/MUTALIB SULTANI

(sda-ats)

Si è aggravato ad almeno 150 morti il bilancio dell'attacco ieri di un commando di talebani ad una importante caserma dell'esercito afghano nella provincia settentrionale di Balkh. Lo ha comunicato oggi a 1TvNews di Kabul un membro del Consiglio provinciale.

Il membro del Consiglio provinciale di Balkh, Shujauddin Shuja, ha aggiunto che ci sono "molte decine di feriti". Poco prima fonti del ministero della difesa avevano portato il numero delle vittime, prima indicato in "100 soldati morti o feriti", a quota 140.

Il ministero della difesa ha precisato che dei dieci membri del commando talebano che ha fatto strage di soldati disarmati che uscivano dalla moschea o che si trovavano in un refettorio per il pranzo, "due si sono fatti esplodere, sette sono stati uccisi nello scontro a fuoco (durato cinque ore), ed uno è stato arrestato".

Membri del Consiglio provinciale di Balkh hanno segnalato da parte loro che è stato difficile trovare in poco tempo tutte le bare necessarie a contenere le 150 vittime dell'assalto.

Intanto nel pomeriggio, in un quadro di massima sicurezza e senza contatti con i media, la caserma del 209/o Corpo d'armata 'Shaheen', la più grande dell'esercito nell'Afghanistan settentrionale, è stata visitata a sorpresa dal presidente Ashraf Ghani.

Il cruento attacco dei talebani è stato condannato dallo stesso Ghani, dal coordinatore del governo, Abdullah Abdullah, dal comandante della Nato e della Missione 'Resolute Support', generale John Campbell, ed anche dai governi di Pakistan e India.

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SDA-ATS