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Violenti combattimenti sono scoppiati nel sud dell'Afghanistan fra opposte fazioni di talebani, una delle quali sarebbe passata sotto le bandiere nere dell'Isis, causando almeno 50 morti, secondo quanto riferiscono le autorità locali citate da Al Jazeera.

Secondo queste ultime, in provincia di Zabul - in gran parte controllata dagli estremisti, si combattono i talebani fedeli al Mullah Akhtar Mansoor, successore del defunto Mullah Omar, e quelli della fazione "scissionista" filo-Isis che segue il suo nuovo leader, Mullah Mohammad Rassol.

Questi ultimi - ha spiegato il governatore della provincia, Anwar Ishaqzai - che si sono ribattezzati l'Alto Consiglio dell'Emirato islamico dell'Afghanistan - sono affiancati da combattenti arabi dell'Isis e da mujaheddin uzbechi. Negli scontri, secondo le fonti, sono morti già 10 fedeli a Mansoor e 40 filo-Isis fedeli a Rassol.

"I civili hanno dovuto lasciare la zona a causa dei violenti combattimenti fra i due gruppi", ha spiegato il capo della polizia locale, Mirwais Noorzai, sempre citato da Al Jazeera.

Tuttavia un portavoce degli scissionisti, Abdul Manan Niazi, nega l'affiliazione all'Isis: "Non ci uniremo mai a loro. Veniamo da ideologie differenti", assicura.

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SDA-ATS