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KABUL - La Conferenza di Kabul, che aspira ad imprimere una svolta alla crisi in cui si dibatte l'Afghanistan è cominciata oggi nella capitale afghana dove sono convenuti i ministri e rappresentanti di una settantina di paesi e organizzazioni internazionali e regionali.
Per l'occasione, portavoce i talebani hanno affermato che la riunione di Kabul fallirà se non si affronterà il problema della occupazione del paese da parte delle forze straniere. Intanto, Poco prima dell'inizio della conferenza tre persone sono rimaste ferite da un proiettile di mortaio lanciato a nord della capitale afghana.
Nel suo discorso introduttivo, il presidente afghano Hamid Karzai ha detto che "siamo di fronte ad un nemico comune - alludendo ai talebani - che ci danneggia tutti e contro cui dobbiamo combattere uniti". Karzai ha quindi chiesto alla comunità internazionale di "appoggiare il nostro piano di reintegrazione e riconciliazione. Noi vogliamo convincere quegli oppositori che accetteranno di rispettare la Costituzione e romperanno i loro rapporti con Al Qaida ad unirsi a noi. Il presidente afghano ha poi detto che il Paese si prepara "ad assumere le responsabilità della sua sicurezza all'orizzonte del 2014".
Fra gli ospiti d'eccezione ricevuti dal presidente Hamid Karzai, il segretario dell'ONU, Ban Ki-moon, quello della NATO, Anders Fog Rasmussen, e la segretara di Stato americana, Hillary Clinton, oltre a numerosi ministri degli esteri. L'incontro, di circa cinque ore, si concluderà con una colazione di lavoro offerta dal capo dello Stato, che sarà seguita da una conferenza stampa e dalla pubblicazione del comunicato finale.
Il governo afghano presenterà durante la Conferenza i progetti ministeriali di cinque settori (sviluppo economico e rurale, valorizzazione delle risorse umane, governance, sicurezza e infrastrutture) su cui chiede ai paesi donatori di far convergere le risorse già stanziate. L'ambizione del governo è di ottenere dalla comunità internazionale che almeno il 50% di quegli aiuti nei prossimi anni (13 miliardi di dollari) siano convogliati attraverso le casse dello Stato.
Secondo il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, la conferenza odierna "segna l'autentico inizio della transizione" in Afghanistan. Rivolgendosi ai ministri presenti a Kabul, il massimo responsabile del Palazzo di Vetro ha rivolto anche un appello agli afghani "ad unirisi, a lavorare insieme, nel mutuo rispetto e per la sovranità del governo". "Avete sofferto molto - ha concluso - ed ora è il momento di costruire insieme un nuovo paese".
Dal canto suo, la segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha detto che la data del luglio 2011 fissata dal presidente Barack Obama per l'avvio del ritiro delle truppe americane "è l'inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno".
Secondo il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, invece, la conferenza di Kabul "fallirà come le altre che l'hanno preceduta" se sul suo tavolo non ci sarà "il problema della presenza delle forze straniere e la loro occupazione del paese". In dichiarazioni telefoniche all'agenzia Afghanistan Islamic Press (AIP), Mujahid ha detto che "ci sarà un bel discutere di sviluppo e aiuti, ma se la questione delle forze militari straniere non sarà risolta, i risultati dell'incontro saranno zero". "Abbiamo visto che il vorticoso giro di miliardi di questi anni non ha cambiato in nulla la vita dell'afghano qualunque né è riuscito a far migliorare da parte degli stranieri la sicurezza militare perché l'aiuto internazionale finisce nelle tasche dei soliti noti".
Intanto almeno tre persone sono rimaste ferite oggi a Kabul da un proiettile di mortaio esploso in un rudimentale campo di calcio a nord della capitale afghana, poco prima dell'inizio della conferenza di Kabul. Il generale della polizia Abdul Hamid ha detto all'agenzia di stampa Pajhwok che un gruppo di ragazzi era intento a ripulire il campo quando vi è stata l'esplosione. Tre giovani, feriti dallo scoppio, sono stati trasferiti in ospedale.
Ieri sera, ha aggiunto la Pajhwok, quattro razzi sono caduti nella zona dell'aeroporto di Kabul (due per il ministero dell'Interno), causando alcuni feriti. Inoltre fonti giornalistiche hanno riferito di quattro esplosioni nella capitale ieri sera, non confermate però da fonti ufficiali.

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SDA-ATS