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KABUL - Un uomo ed una donna afghani impegnati in una relazione amorosa pur essendo lui sposato e lei fidanzata, sono stati condannati ad una mortale lapidazione da parte dei talebani nella provincia settentrionale di Kunduz, in un atto definito oggi "di grande barbarie" dal governatore provinciale, Muhammad Omar.
Secondo quanto ha riferito Omar all'agenzia di stampa Pajhwok l'uomo, un pashtun di 28 anni, e la donna di origine uzbeka di 23, sono stati pubblicamente lapidati ieri in un bazar nell'area di Mulla Qoli del distretto di Dasht-i-Archi, che è sotto il controllo degli insorti.
"È molto probabile - ha spiegato il governatore - che i due siano stati uccisi perché, pur avendo un legame con altri partner, avevano deciso di portare avanti la loro relazione. Sulla vicenda - ha concluso - è stata aperta una inchiesta".
Da parte sua Mohammad Ayob, responsabile del vicino distretto di Imam Sahib, ha descritto sommariamente l'accaduto sostenendo che circa cento persone, la maggior parte insorti talebani, si sono radunate per ascoltare la sentenza di condanna e per assistere alla lapidazione della coppia.

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SDA-ATS