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Afghanistan: Corano bruciato, scuse Obama a Karzai

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 15:28
(Keystone-ATS)

Il presidente americano Barack Obama ha presentato oggi le sue scuse al collega afghano Hamid Karzai per il rogo di copie del Corano nella base militare Usa di Bagram.

In una lettera consegnata a Karzai dall'ambasciatore americano a Kabul, Ryan Crocker, Obama ha sostenuto che l'incidente avvenuto nella base non è stato intenzionale, assicurando che su di esso verrà svolta una approfondita inchiesta.

"Desidero - ha scritto - esprimere il mio grande rammarico per l'incidente segnalato. Rivolgo a Lei e al popolo afghano le mie più sincere scuse".

Infine il capo della Casa Bianca ha assicurato che "tutto verrà messo in atto affinché un simile episodio non si ripeta" e che "i responsabili di esso saranno chiamati a risponderne".

È un "ufficiale americano", che ha agito "per ignoranza", il responsabile del rogo di alcune copie del Corano che ha poi innescato scontri in cui sono anche morti due militari dell'Isaf, ha dichiarato dal canto suo il presidente afghano Karzai.

Due soldati americani sono stati intanto uccisi da un militare afghano, verosimilmente furioso per la vicenda dei corani bruciati in una base degli Usa. Lo afferma CbsNews citando fonti militari. Probabilmente si tratta dei due soldati dell'Isaf uccisi oggi nell'Afghanistan orientale di cui hanno dato notizia fonti della coalizione.

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