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Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha puntato il dito contro il Pakistan per la recente ondata di attentati che ha scosso Kabul e che ha provocato oltre 50 morti.

"Gli ultimi giorni hanno dimostrato che i campi di addestramento per kamikaze e le fabbriche nelle quali si producono le bombe che stanno uccidendo la nostra gente sono attivi come prima in Pakistan", ha detto Ghani nel corso di una conferenza stampa. "Speravamo nella pace, ma stiamo ricevendo messaggi di guerra dal Pakistan", ha aggiunto il leader afghano.

"Nella mia telefonata con il primo ministro pakistano (domenica, ndr) ho detto che il governo pakistano deve considerare il terrorismo in Afghanistan come se fosse nel suo paese, ha dichiarato Ghani, riferendosi del colloquio avuto con Nawaz Sharif. "Chiedo al governo pakistano: se le uccisioni di massa di Shah Shaheed fossero successe a Islamabad e i responsabili fossero in Afghanistan, cosa fareste?", ha aggiunto Ghani, riferendosi al quartiere di Kabul teatro venerdì di un grave attentato.

Oggi si è registrato un nuovo attentato kamikaze a Kabul, nei pressi dell'aeroporto internazionale. L'attacco, che ha provocato almeno cinque morti, è stato rivendicato dai Talebani afghani. "Tutte le vittime sono civili", ha detto il portavoce del ministero degli Interni afghano Najib Danish, spiegando che tra i morti ci sono anche donne e bambini. Quello di oggi è l'ultimo di numerosi attentati che hanno colpito Kabul, tre solo venerdì, quando nella capitale afghana hanno perso la vita circa 50 persone.

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SDA-ATS