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L'ipotesi che la guida spirituale dei talebani, il Mullah Omar, sia stato colpito da un infarto il 7 gennaio e operato in un ospedale di Karachi (Pakistan meridionale) è stata nuovamente smentita dagli insorti.

Dopo l'intervento di un comandante talebano che ha respinto in dichiarazioni al quotidiano pachistano The News International la storia pubblicata dal Washington Post, ora il portavoce ufficiale dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, Zabihullah Mujahid ha definito il tutto "un'operazione di propaganda".

In una nota pubblicata sul sito Internet dei talebani, il portavoce ha assicurato che il Mullah Omar "non ha mai sofferto di una malattia simile", e che "il nemico fa circolare queste voci per coprire la sua sconfitta sul terreno militare e per confondere la gente comune".

Di fronte a questa "iniziativa di propaganda del nemico", l'Emirato islamico dichiara che "queste affermazioni infondate e futili non avranno alcun impatto sulla resistenza e sulle operazioni dei mujaheddin contro le forze dell'invasione".

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SDA-ATS