Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Migliaia di sostenitori di Abdullah Abdullah, uno dei candidati al ballottaggio per le presidenziali afghane, sono scesi in piazza a Kabul per protestare, dopo le denunce di brogli nello scrutinio, e chiedendo un "voto pulito".

I manifestanti si sono diretti verso il palazzo presidenziale mentre l'ex capo dei servizi segreti Amrullah Saleh, uno dei più stretti alleati di Abdullah Abdullah, guida un altro corteo nella piazza Pashtunistanwat, vicino al palazzo presidenziale.

"Morte ai nemici dei mujaheddin", "Morte al capo della commissione elettorale" "Lunga vita all'Afghanistan e a Abdullah" sono tra gli slogan più urlati dalla folla, mentre su uno striscione c'è la scritta: "Se chi ha violato la legge non pagherà, comincerà la primavera afghana".

I sostenitori dell'altro candidato Ashraf Ghani, che respinge le accuse, affermano che uomini di Abdullah hanno pagato le persone circa tre dollari a testa per farli partecipare alla manifestazione. Il ballottaggio si è svolto il 14 giugno. La Commissione elettorale ha fatto sapere che lo scrutinio continua, ma che, data la forte tensione, non è possibile indicare una data per la diffusione dei primi dati.

SDA-ATS