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Il Pentagono ritiene che Abdul Hasib, considerato il capo del sedicente Stato islamico (Isis) nel Paese, possa essere stato ucciso durante un'operazione in Afghanistan nel quale sono morti anche due militari statunitensi, probabilmente vittime di fuoco amico.

Insieme ad Hasib sarebbero stati uccisi "diversi alti responsabili dell'Isis e di Khorassan, la sua filiale locale'' e "sino a 35 militanti", secondo fonti del Pentagono.

"Se l'uccisione sarà confermata, la morte dell'emiro e sei suoi seguaci danneggerà in modo importante le operazioni dell'Isis in Aghanistan e ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di distruggerlo nel 2017", ha dichiarato il comando degli Usa in Afghanistan.

SDA-ATS

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