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Afghanistan: proteste Corano; almeno 5 morti, 2 soldati Usa

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 13:28
(Keystone-ATS)

Almeno tre civili afghani e due militari americani sono morti e decine di altre persone sono rimaste ferite oggi nella terza giornata di proteste causate in Afghanistan dalla distruzione di alcune copie del Corano da parte di militari della base americana di Bagram. Lo ha appreso l'ANSA da fonti della sicurezza a Kabul.

La prima vittima è stata provocata in scontri avvenuti nel distretto di Khogyani della provincia orientale di Nangahar, quando una folla adirata ha cercato di assaltare una base americana della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato).

Nella vicina provincia di Laghman centinaia di persone hanno tentato un assalto al locale Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt), provocando una reazione armata in cui un manifestante è stato ucciso. Un terzo civile, infine, ha perso la vita in scontri fra dimostranti e polizia nel'area di Shar-e-Jaded della provincia settentrionale di Baghlan.

Da parte sua l'Isaf in un comunicato ha reso noto che due militari, sono stati uccisi "da un individuo che indossava un'uniforme dell'Esercito afghano nell'est del paese". Secondo CbsNews, che cita fonti militari, si tratta di due soldati americani, uccisi da un militare afghano verosimilmente furioso per la vicenda dei corani bruciati in una base degli Usa.

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