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NEW YORK - Cinque soldati americani sono stati incriminati per aver ucciso civili in Afghanistan per sport, insieme con sette altri militari che hanno coperto i fatti. I 12 sono di una unità attiva da due anni nei pressi di Kandahar, nel sud. Tutti negano le accuse.
Come gli hashishin - i killer siriani descritti da Marco Polo da cui deriva la parola assassino - si facevano una "canna" per darsi coraggio, uccidere meglio, ed avere il fegato di collezionare macabri trofei come falangi, tibie e teschi strappati dai cadaveri ancora caldi di afghani innocenti. Spiegavano ai loro superiori che gli afghani innocenti uccisi per gioco erano in realtà pericolosi terroristi che li stavano minacciando.
"Uccidevano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei", scrive il britannico "The Guardian" citando investigatori e documenti legali, prendendo spunto dal quotidiano dell'esercito americano Army Times. Cinque dei militari del cosiddetto "kill team" rischiano la pena di morte per aver ucciso tre uomini afghani per puro divertimento, in distinte "esecuzioni a casaccio" nel corso di quest'anno. Gli altri sette hanno insabbiato gli omicidi e picchiato una recluta che avrebbe denunciato gli assassini.
Le accuse nei confronti del sergente Calvin Gibbs, 25 anni, e dei suoi complici, sono le più gravi per crimini di guerra emerse dal teatro di guerra afghano. Secondo gli investigatori Gibbs e gli altri del "kill team", membri di una unità della brigata della seconda divisione di fanteria basata a Ramrod, avevano cominciato a parlare di uccidere civili lo scorso novembre.
Altri soldati hanno detto agli investigatori della divisione penale dell'esercito che Gibbs si era vantato di averla fatta franca in Iraq dove aveva fatto cose analoghe ed aveva detto che sarebbe stato molto facile "lanciare una bomba a mano contro qualcuno e ucciderlo". Secondo l'accusa Gibbs ha formato il "kill team" con quattro altri soldati: Jeremy Morlock, Michael Wagon, Adam Winfield e Andrew Holmes. Tutti negano le accuse.
Il primo obiettivo sarebbe stato Gul Mudin, ferito in gennaio con una granata e finito a fucilate in un campo di papaveri vicino al villaggio di La Mohammed Kalay. La seconda vittima, Marach Agha, fu ucciso il mese successivo. In maggio toccò a Mullah Adahdad. Secondo l'Army Times, almeno un soldato aveva collezionato le dita dei morti come "ricordino" e alcuni di loro si fecero fotografare con i cadaveri. La CNN, citando fonti dell'accusa scrive che Gibbs ha tenuto come ricordo diverse falangi, una tibia e un dente. Un altro soldato, Michael Gagnon, si è impossessato di un teschio.
Sempre da Kandahar e dal sud dell'Afghanistan arrivano altre notizie preoccupanti per gli Stati Uniti. La tanto annunciata offensiva nelle aree rurali dei pressi della città afghana è in corso da circa una settimana, ma i risultati sono inferiori alle aspettative, secondo le prime scarse notizie ottenute dai media statunitensi. Una delle ragioni potrebbe essere legata allo scoop della ABC: oltre un quarto degli interpreti afghani assunti non parla i dialetti locali.

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SDA-ATS