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KABUL - Il bilancio dei morti causati da un gran numero di valanghe che si sono abbattute nei giorni scorsi in Afghanistan sulla statale che collega Kabul alla provincia orientale di Baghlan, all'altezza del passo Salang (3.400 metri), ha raggiunto quota 157, ed è destinato a crescere ancora.
In una conferenza stampa oggi a Kabul, il portavoce del ministero dell'Interno, Zmaray Bashary, ha precisato che fino al pomeriggio i soccorritori civili e militari hanno estratto dalla neve i cadaveri di 157 persone nella provincia di Parwan, di cui 135 a nord e 22 a sud dello strategico passo che attraversa la cordigliera dell'Hindu Kush.
E' là che si trova il tunnel Salang di 2,6 chilometri, costruito nel 1964 dai sovietici che occupavano il paese, e che per fortuna non è stato bloccato dalle intense nevicate. Per facilitare i soccorsi, ha aggiunto il portavoce, un tratto di 2,5 chilometri di strada nell'area della tragedia è stato ripulito permettendo il passaggio delle ambulanze e dei mezzi meccanici in grado di rimuovere grandi quantità di neve.
Bashary ha ricordato che finora 2.600 persone sono state tratte in salvo ed ha poi avvertito che il bilancio delle vittime è destinato a crescere perché molti veicoli sono ancora intrappolati sotto la massa nevosa, mentre numerosi feriti versano in condizioni critiche negli ospedali della zona ed a Kabul.

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SDA-ATS