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Un comandante della polizia locale afghana ha ucciso per ritorsione etnica undici civili nella provincia centrale di Uruzgan. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Pajhwok.

Il capo del consiglio provinciale di Uruzgan, Ibrahim Akhundzada, ha dichiarato che il comandante, Shujaee Hazara, ha portato fuori i civili uno ad uno dalle loro case nell'area di Matakzai del distretto di Khas Uruzgan, uccidendoli a colpi d'arma da fuoco.

Akhundzada ha ricordato che la polizia locale afghana ha forti legami con la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) che ne ha sostenuto lo sviluppo in varie province in funzione anti-talebana, sulla scia dei buoni risultati ottenuti in passato in Iraq.

Lo stesso portavoce ha poi indicato che il comandante protagonista della strage appartiene all'etnia Hazara e che in passato si era già segnalato per violenze contro i civili. Arrestato due volte, ha concluso, è stato sempre rilasciato.

Un anziano tribale, citato dall'agenzia Pajhwok, ha rivelato a condizione di non essere identificato, che i talebani avevano ucciso due membri del gruppo Hazara, accusati di aver lavorato per le forze straniere.

È per questo, ha infine detto, che il comandante Shujaee Hazara, ha deciso di attuare la sua ritorsione, portando undici civili a forza fuori dalle loro case ed uccidendoli a sangue freddo davanti alla gente.

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SDA-ATS