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A tre anni dal varo di una nuova legge elettorale, il Gran consiglio argoviese ha votato oggi una modifica che di fatto preclude ai partiti minori l'entrata in parlamento. Con 71 voti contro 62, i deputati hanno deciso di introdurre una soglia di sbarramento.

Invano i deputati del PS e dei Verdi si sono opposti a quella che considerano una misura "antidemocratica" e a solo vantaggio dei partiti maggiori. Con la modifica soltanto i partiti che raggiungono almeno il 5% dei voti in uno degli 11 distretti, oppure il 3% in tutto il cantone, potranno essere rappresentati nel Gran consiglio.

Per i deputati dell'UDC, del PLR e una parte di quelli del PPD la soglia di sbarramento dovrebbe rendere più "efficace" il lavoro all'interno del parlamento, nel quale attualmente sono rappresentati ben 10 partiti.

Il parlamento argoviese conta 140 seggi. Se nelle ultime elezioni fosse stato applicato il quorum votato oggi, i Democratici svizzeri (DS) e l'Unione democratica federale (UDF) non avrebbero ottenuto i rispettivi due seggi. UDC, PS, PPD e PLR avrebbero invece ottenuto un seggio supplementare a testa.

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SDA-ATS