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AG: tedesco si finge gay siriano e chiede asilo, denunciato

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2012 - 14:22
(Keystone-ATS)

Si finge siriano perseguitato in patria a causa della propria omosessualità e chiede asilo alla Svizzera: in realtà è un malfattore tedesco sul cui pendono, in Germania, diversi mandati di cattura. L'uomo è stato smascherato e posto in detenzione preventiva dal Ministero pubblico di Zofingen-Kulm, nel canton Argovia: rischia fino a 15 anni di carcere in Svizzera oltre all'estradizione in Germania.

Nel gennaio 2010, l'uomo aveva chiesto asilo politico in Svizzera sostenendo di provenire dalla Siria, paese dove era perseguitato per la sua omosessualità. Affermava di aver perso l'uso della parola a causa di esperienze brutali e traumatiche vissute in patria. L'Ufficio federale della migrazione (UFM) aveva respinto la sua richiesta ed incaricato il canton Argovia di procedere all'espulsione o al rimpatrio.

Poiché aveva soggiornato illegalmente nel paese ed era inoltre sorto il sospetto che stesse abusando delle prestazioni di assistenza, l'uomo è stato posto lo scorso luglio in detenzione preventiva. Il malfattore è stato smascherato grazie alle impronte digitali del finto richiedente l'asilo, inserite nel database dell'Interpol. Le autorità tedesche si sono infatti rivolte alla procura argoviese, rivelando che l'uomo era da tempo ricercato in Germania, dove sulla sua testa pendono numerosi mandati di arresto.

L'accusa promossa nei suoi confronti contempla i reati di ingresso illegale in Svizzera, truffa per mestiere, acquisizione fraudolenta di certificati falsi e inganno dell'organizzazione giudiziaria, sottolinea oggi il Ministero pubblico di Zofingen-Kulm in una nota. Qualora l'uomo venisse condannato in Svizzera rischierebbe una pena di reclusione fino a 15 anni. A ciò si aggiungerà molto probabilmente l'estradizione verso la Germania e un divieto di ingresso nella Confederazione.

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