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Non vuole accettare la misura dell'internamento e ha deciso di ricorrere al Tribunale federale il 35enne argoviese che nel gennaio 2011 violentò e rapì una ragazza di 15 anni, liberata dalla polizia ticinese in un campeggio di Avegno (TI).

Lo scorso novembre il Tribunale cantonale argoviese aveva confermato, al processo d'appello, la condanna a 10 anni di prigione e all'internamento nei confronti del 35enne.

Il suo legale ha confermato oggi la notizia di una radio locale secondo la quale il condannato chiede di essere sottoposto ad una terapia stazionaria, in alternativa all'internamento. Non esiste alcuna prova che il mio assistito non sia curabile, ha aggiunto l'avvocato.

La vicenda fece scalpore: l'uomo - che ha problemi psichici ed era pregiudicato per reati contro il patrimonio e atti di violenza ad essi legati - adescò la vittima attraverso una piattaforma Internet per servizi di baby-sitter.

Le indagini permisero di stabilire che abusò dell'adolescente nel suo appartamento a Wohlen (AG) e si recò in seguito in Ticino con un'auto aziendale a sua disposizione, portando con sé la ragazza legata sul sedile posteriore.

La ragazza fu liberata e l'uomo fu arrestato dalla polizia ticinese la sera del 23 gennaio 2011 in un campeggio di Avegno: il padre del ricercato, residente nel canton Zurigo, aveva informato la polizia argoviese che aveva una roulotte parcheggiata nel camping valmaggese.

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SDA-ATS