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ZURIGO - La crisi finanziaria e la recessione hanno penalizzato gli affari delle agenzie di viaggio svizzere. Lo scorso anno fatturati e utili sono calati. Per il ramo si tratta del primo contraccolpo dopo sei anni di crescita. Per il 2010 le prospettive sono migliori.
Nel 2009, il giro d'affari medio per dipendente è sceso di 100'000 franchi a 1,1 milioni, ha dichiarato il direttore della Federazione svizzera delle agenzie di viaggi (FSAV) Walter Kunz presentando a Zurigo un sondaggio al quale hanno partecipato 452 agenzie. In base a questo dato, complessivamente il settore dovrebbe aver realizzato un fatturato di 11,1 miliardi di franchi, circa un miliardo in meno che nel 2008.
Il calo delle vendite ha pesato sugli utili. Il rendimento netto - ossia il rapporto tra utile e giro d'affari - è passato dal 2,1 allo 0,8%, ha indicato Kunz. Al contempo i costi salariali sono diventati sempre più importanti perché le agenzie hanno mantenuto il personale nonostante la flessione degli introiti.

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SDA-ATS