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Air Berlin volerà fino al 28 ottobre.

KEYSTONE/AP/MICHAEL SOHN

(sda-ats)

Ultimi voli con il codice Ab sul biglietto: volerà infatti al massimo fino al 28 ottobre la compagnia tedesca insolvente Air Berlin, stando al gruppo che ha inviato una lettera ai suoi 8000 dipendenti, per informarli sugli sviluppi della situazione.

Intanto per circa 1400 di loro la prospettiva è il licenziamento, che pure potrebbe avvenire a fine mese. Un numero, che ha divulgato il consiglio di fabbrica, citato da diversi giornali di oggi fra cui la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Le categorie professionali più colpite dalla perdita del posto sarebbero gli amministrativi e il personale di terra. E sull'impatto sulla forza lavoro del fallimento dell'azienda si è indignato il sindacato Verdi.

La circolazione aerea non sarà più possibile, "dalle conoscenze attuali al massimo dal 28 ottobre", si legge nella lettera inviata dai vertici aziendali.

Se la compagnia Niki continuerà a volare, i biglietti Air Berlin già venduti, per il periodo successivo al 28 ottobre, decadono. La compagnia che ha dichiarato insolvenza lo scorso agosto, ha potuto continuare a volare in questi mesi grazie a un prestito ponte ottenuto dal governo.

Da due settimane a questa parte Air Berlin tratta esclusivamente con Eurowings, controllata di Lufthansa, il colosso tedesco che ha giocato la parte del leone nel negoziato, finendo nel mirino di molte critiche, e la low cost britannica Easyjet.

Stando però a indiscrezioni raccolte dal tabloid B:Z, le trattative con quest'ultima - per circa 30 aerei - sarebbero a rischio. I britannici avrebbero infatti ridotto la loro offerta iniziale di 50 milioni di euro. I negoziati in corso riguardano comunque soltanto gli aerei impegnati sul breve e sul medio raggio, mentre la flotta impiegata sul lungo raggio non ha ottenuto alcuna offerta.

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SDA-ATS