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Si è conclusa senza disordini la manifestazione davanti al palazzo dell'Assemblea nazionale di Parigi di varie centinaia di dipendenti Air France, in protesta contro il piano di esuberi proposto dalla direzione dopo il mancato accordo con i piloti sulla produttività.

Accerchiati da un rilevante schieramento di polizia, con diversi agenti in tenuta anti sommossa, rappresentanti sindacali e lavoratori hanno manifestato nella calma, con cartelli che accusavano la direzione di scarsa chiarezza, o di porre ultimatum illegittimi. Presenti anche alcuni cartelli di sostegno ai cinque dipendenti incriminati per l'attacco ai dirigenti di due settimane fa, che in attesa del processo sono stati sospesi dall'azienda senza stipendio.

Secondo gli organizzatori la mobilitazione è stata “soddisfacente”, con circa 7000 persone in piazza; la polizia parla invece di 3000 manifestanti.

Nel pomeriggio, un gruppo di rappresentanti sindacali presenti alla protesta sono stati ricevuti da alcuni deputati dell'ala sinistra del partito socialista, la cosiddetta 'fronda', che hanno criticato la scarsa partecipazione del governo sulla questione.

Intanto, l'azienda ha annunciato che il 6 novembre si terrà la prima riunione del nuovo round di trattative sulla produttività, per scongiurare gli esuberi per il 2017 e soprattutto i licenziamenti secchi.

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SDA-ATS