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A 48 ore dall'assalto dei dipendenti di Air France ai locali della direzione, la compagnia aerea contrattacca. Grazie alle telecamere della videosorveglianza, ha identificato una ventina di aggressori (fra i quali la metà con mandati sindacali) e ne ha denunciati 10.

Secca anche la smentita al Canard Enchainé, il settimanale che aveva parlato nel suo numero di oggi di un secondo piano di licenziamenti già pronto, altri 5.000 dipendenti da lasciare a casa. Le denunce - per violenze, intralcio allo svolgimento di una riunione della direzione e danneggiamenti - sono state presentate dopo le aggressioni al direttore delle Risorse umane, Xavier Broseta, e al direttore del settore lungo raggio, Pierre Plissonnier.

Sei delle denunce sono state firmate da vigili, tre da dirigenti dell'azienda e una dall'Air France. Per identificare i responsabili dell'azione le cui immagini hanno fatto il giro del mondo Air France ha ordinato un'inchiesta-lampo interna, dalla quale è emerso che 10 fra gli aggressori sono delegati sindacali.

Gli altri sarebbero soprattutto personale di terra, ma anche due piloti e una hostess. Soltanto tre di questi, però, sono stati identificati come aggressori materiali dei due dirigenti. Per gli altri c'è l'accusa di aver creato il clima di violenza, favorito l'intrusione nei locali dei manifestanti, coprendo con adesivi o foulard gli obiettivi delle telecamere di sorveglianza e gridando insulti.

Sul versante delle notizie, ha rischiato di far salire ancor di più la tensione un articolo del Canard Enchainé di questa mattina, secondo il quale l'azienda avrebbe già preparato il secondo piano di tagli, altri 5.000 dopo i già annunciati 2.900. Cifre, secondo il giornale, giustificate da presunti calcoli basati sui 14 aerei a lungo raggio che l'azienda ha deciso di ritirare dall'attività. Per il Canard, ogni aereo soppresso rappresenta 100 fra hostess e steward, 50 piloti e 200 posti fra il personale di terra. Secca la smentita della direzione, secondo la quale al momento non esiste nessuno piano dopo quello annunciato.

Sul fronte delle polemiche, da segnalare la colorita intervista in diretta tv di Jean-Luc Melenchon, eurodeputato e cofondatore del Parti de gauche, la sinistra radicale. Davanti alle telecamere di BFM ha definito il primo ministro Manuel Valls, che aveva tacciato ieri di "canaglie" gli aggressori, un "aguzzino" di Air France. "Se tutti reagiscono così - ha continuato - è perché ci sono quelle immagini. Ma c'è una violenza dieci volte più grave, quella che condanna alla morte sociale delle persone. E cosa volete che facciano?".

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SDA-ATS