Navigation

Airbnb, appello all'Ue di Parigi, Berlino e Barcellona

A Barcellona i residenti non trovano più casa. KEYSTONE/EPA EFE/ALEJANDRO GARCIA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2019 - 12:31
(Keystone-ATS)

Tre rappresentanti politici di Parigi, Berlino e Barcellona lanciano un forte appello alla presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, affinché riveda le direttive europee attualmente in vigore per regolare piattaforme come Airbnb.

In un testo rivelato dalla stampa francese, l'assessore alla Casa di Parigi, Ian Brossat (Pcf), la senatrice tedesca incaricata degli alloggi Katrin Lompscher (Die Linke), e la vicesindaca di Barcellona responsabile per le politiche abitative, Lucia Martin (Podemos), chiedono al nuovo esecutivo Ue di rinnovare la "legislazione europea per regolare in modo piu' efficace l'attività delle piattaforme on-line e proteggere l'accesso agli alloggi in metropoli turistiche".

A Parigi, Berlino e Barcellona, scrivono, gli affitti di breve durata attraverso piattaforme come Airbnb hanno reso "rara l'offerta abitativa, aumentato il costo degli affitti" e mandando via "le classi medie e popolari". Nel mirino di Brossat, Lompscher e Martin una direttiva sul commercio on-line degli anni 2000 ancora in vigore. A loro avvisto, il testo "non è più adatto alle realtà dell'economia" e va dunque cambiato. "I testi vanno rivisti e tenere conto della situazione delle città e delle difficoltà di accesso all'alloggio che le caratterizzano", avvertono i tre firmatari.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.