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Airbnb, dopo il confinamento a crescere sono viaggi nazionali

Molti non se la sentono ancora di attraversare le frontiere. KEYSTONE/AP Airbnb sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2020 - 15:00
(Keystone-ATS)

Dopo il confinamento le persone in varie parti del mondo tornano a viaggiare, ma restano dentro i confini nazionali e, in alcuni casi, si concedono vacanze più lunghe. A scattare la fotografia è il Ceo di Airbnb, Brian Chesky, in un'intervista a Bloomberg.

Il numero di notti che gli statunitensi hanno prenotato in Usa dal 17 maggio al 3 giugno scorso è più alto rispetto a quello registrato nell'analogo periodo del 2019, ha detto il manager del portale online che mette in contatto chi cerca alloggio per breve periodo con chi lo offre. E una crescita simile dei viaggi domestici è stata osservata anche a livello globale, dall'Europa alla Nuova Zelanda passando per la Corea del Sud.

"Dopo essere rimaste bloccate nelle loro case per alcuni mesi, le persone ora vogliono andare fuori, ma non vogliono necessariamente salire su un aereo e non si sentono ancora a proprio agio a lasciare i loro paesi", ha spiegato Chesky. Il risultato è, ad esempio, che un newyorchese che a giugno avrebbe trascorso una settimana a Parigi, ora magari prenota un mese sui molti newyorchesi Catskill, complice anche lo smartworking. Perché "lavorare da casa - ha concluso Chesky - è diventato lavorare da una qualsiasi casa".

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