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Aiuto allo sviluppo in crescita

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

Nel 2016, la Svizzera ha devoluto a favore dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) 3,51 miliardi di franchi, ossia lo 0,54% del reddito nazionale lordo (RNL). L'anno precedente la percentuale era stata dello 0,51%.

L'incremento (+114 milioni) è imputabile alla contabilizzazione dei costi legati all'asilo dovuti a un numero importante di arrivi nel 2015, ha precisato il Lo ha reso noto oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Le spese dell'asilo imputate all'APS sono infatti computate durante i 12 mesi che seguono l'entrata di un richiedente sul territorio. Nella seconda metà del 2015, in Svizzera si era registrato un numero importante di arrivi, in particolare dai focolai di crisi quali la Siria o l'Iraq, ma anche dall'Eritrea e dall'Afghanistan.

Dal canto loro, i costi della cooperazione internazionale e dell'aiuto umanitario sono diminuiti lo scorso anno di 143 milioni, ossia il 5,3% in meno rispetto al 2015, a causa delle misure di risparmio decise dal Parlamento. Per questo motivo la quota dell'RNL destinata all'aiuto allo sviluppo e all'aiuto umanitario è stata pari allo 0,39% nel 2016, contro lo 0,41% un anno prima.

SDA-ATS

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