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Al Qaida rivolse un appello allo Stato islamico (Is) per la liberazione di Alan Henning, il secondo cittadino britannico rapito dai terroristi , perché "era solo un volontario innocente" e il suo rapimento era "contrario alla legge islamica" e "controproducente". Lo rivela il quotidiano britannico The Independent.

Quattro giorni dopo il rapimento di Henning nella città siriana di Al Dana un leader di Al Nusra, gruppo affilato di Al Qaida in Siria, andò a parlare direttamente con i suoi sequestratori dell'Is mettendoli in guardia sui rischi di un atto del genere. Lo ha raccontato all'Independent un documentarista americano che ha intervistato il presunto mediatore di Al Qaida.

Secondo Bilal Abdul Kareem, il leader di Al Nusra ha detto ai jihadisti che "non avevano il diritto di rapirlo" e che "non avrebbero ottenuto nulla dal sequestro". Per il regista, dopo il suo appello l'emiro "era fiducioso che l'Is avrebbe liberato Henning ma poi il volontario britannico è stato portato via da Al Dana e di lui si sono perse le tracce".

Tassista di 47 anni, padre di due figli, Henning dedicava il suo tempo libero a raccogliere aiuti per i bambini siriani e a portarli in Medio Oriente tramite una piccola organizzazione di volontariato chiamata 'Aid 4 Syria'. Era al suo quarto viaggio quando il 26 dicembre del 2013 è stato rapito ad Al Dana, vicino al confine con la Turchia.

Nel video postato su internet che ha mostrato la decapitazione di David Cawthorne Haines si minaccia di uccidere Henning.

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SDA-ATS