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L'Alaska fa da apripista e diventa il primo Stato americano che, per legge, si impegna nelle cause di divorzio in tribunale a tutelare il "benessere" degli animali. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/AP/VADIM GHIRDA

(sda-ats)

Cani e gatti come figli, anche nei divorzi.

L'Alaska fa da apripista e diventa il primo Stato americano che, per legge, si impegna nelle cause di divorzio in tribunale a tutelare il "benessere" degli animali, trattandoli come i figli e non più proprietà, come previsto dalla normativa vigente negli Stati Uniti.

Il giudice dovrà decidere a chi affidare il cane o il gatto di famiglia, potendo optare anche per l'affidamento congiunto se lo riterrà opportuno.

Gli animalisti esultano alla "rivoluzionaria" norma che riflette l'evoluzione e il ruolo degli animali nella società. Le decisioni per l'affidamento, come nel caso dei bambini, saranno assunte nell'interesse del cane o del gatto e non dei proprietari.

La norma introdotta in Alaska include cani e gatti anche negli ordini restrittivi per violenza domestica, obbligando i padroni dell'animale messo sotto protezione a far fronte ai costi di eventuali pensioni in cui l'animale soggiorna per scampare alle violenze in casa.

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SDA-ATS