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"Sono stato eletto democraticamente, con elezioni riconosciute dalla comunità internazionale. Non intendo dimettermi". Lo ha ribadito oggi il premier albanese, Sali Berisha, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche.

Stamani il leader dell'opposizione, il sindaco socialista di Tirana, Edi Rama, è tornato a chiederne le dimissioni e a invocare elezioni anticipate per riportare l'Albania alla "normalità", dopo i fatti dei giorni scorsi.

Berisha ha aggiunto che "il governo è favorevole alle manifestazioni di protesta, purché siano pacifiche e nei limiti della legge. Non sopporteremo altre azioni di violenza". Stamani Rama ha annunciato una nuova manifestazione contro il governo per venerdì nella capitale albanese.

Berisha ha anche annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta "sul golpe" che, accusa, ha tentato l'opposizione e di aver rinviato da mercoledì a sabato la manifestazione da lui indetta a sostegno del suo governo.

La crisi politica, sfociata venerdì in una manifestazione di piazza in cui sono morte tre persone, risale alle elezioni del giugno 2009 contestate dal Partito socialista che non ha mai riconosciuto la vittoria della coalizione di centrodestra di Berisha, accusandolo di brogli.

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SDA-ATS