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Il premier Edi Rama

KEYSTONE/AP/AMEL EMRIC

(sda-ats)

Fumata nera in Albania anche dopo il secondo incontro fra il premier di centrosinistra Edi Rama ed il leader dell'opposizione Lulzim Basha.

L'obiettivo era di trovare una soluzione alla crisi politica che vede 23 partiti del centrodestra che si rifiutano di partecipare alle politiche del 18 giugno e chiedono un governo tecnico che faccia da garante per un libero voto.

Rama ha proposto la nomina di un vicepremier e di altri tre viceministri proposti dall'opposizione, che affiancati da rappresentanti Ue, Usa e dell'Osce monitorino le strutture statali, in particolare la polizia durante le elezioni.

"Più di questo non possiamo offrire", ha detto al termine dei negoziati promossi dal presidente Bujar Nishani. Ma per Basha tale "offerta non porterà ad una soluzione. E' una situazione che richiede una scelta politica, e non può essere superata così", ha sostenuto accusando il governo di legami con il mondo della criminalità organizzata e del narcotraffico "i cui soldi sporchi saranno utilizzati per comprare il voto ed intimidire gli elettori".

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SDA-ATS