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Sotto l'assedio di ingenti forze della polizia da 48 ore, il villaggio simbolo della marijuana albanese, Lazarat, nel sud del paese, è teatro di ripetuti scontri a fuoco con un gruppo di narcotrafficanti che si oppongono con le armi alle forze dell'ordine.

Nel tardo pomeriggio, due giovani pastori, uno di 19 e l'altro di 20 anni, sono rimasti feriti nell'arco di un'ora. Nella notte invece un agente delle forze speciali è stato colpito da due pallottole, una al piede, l'altra in una mano.

Da Argirocastro, la città che confina con Lazarat, il ministro dell'Interno Saimir Tahiri ha ribadito che "non ci sarà un retromarcia. L'ora della giustizia per i criminali è scoccata".

Sei persone sono già finite in manette, perché sospettate di aver sparato contro gli agenti che hanno circondato la località e di aver aggredito ieri una troupe televisiva dell'emittente A1 Report. Un altro operatore della stessa emittente, riuscito ad entrare nel villaggio, è stato aggredito e maltrattato anche oggi da una ventina di persone armate e con il passamontagna.

Intanto il numero degli uomini delle forze dell'ordine impegnati nella vasta operazione è salito da 500 a 800 unità. Quattro blindati della polizia sono riusciti a penetrare più volte nel villaggio.

Dai controlli in almeno 20 abitazioni sono state scoperte, secondo un comunicato della polizia, "considerevoli quantità di piante di cannabis, macchinari per il trattamento della marijuana ed enormi quantità di munizioni".

Col tramonto, dai cortili delle case si vede salire il fumo della droga data alle fiamme dagli stessi abitanti, per evitare di essere sorpresi dalla polizia.

Il ministero dell'Interno ha invitato ancora oggi gli abitanti di Lazarat a non uscire di casa, intimando i narcotrafficanti ad arrendersi "evitando situazioni che la polizia fino adesso ha voluto prevenire". Il direttore generale della polizia albanese Artan Didi ha dichiarato che "l'operazione contro le coltivazioni di marijuana è ormai anche un intervento contro un gruppo criminale che ha tenuto ostaggio l'intero villaggio".

In tutti questi anni Lazarat si è guadagnata la fama di una "repubblica autonoma ed intoccabile". Questa volta però, il ministro dell'Interno promette che "l'operazione non si concluderà fino a quando ogni centimetro quadrato di Lazarat non sarà sotto il controllo della polizia".

SDA-ATS