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I produttori di grappa e altri distillati svizzeri potrebbero in futuro ricevere un aiuto da Berna: la Regìa federale degli alcool (RFA) propone infatti di favorire la qualità e la commercializzazione di queste bevande, analogamente a quanto già avviene per il vino, ha riferito ieri la trasmissione "10 vor 10" della televisione SRF.

Tutto è partito da un mandato della commissione dell'economia del Consiglio degli stati, che intende favorire fiscalmente i superalcolici svizzeri. Il modello proposto dai "senatori" viene però considerato contrario alla costituzione e la RFA è stata quindi invitata ad avanzare alternative.

L'entità degli aiuti ventilati non è ancora stata stabilita, ma a titolo di paragone vengono citati i 4 milioni di franchi che la Confederazione versa nel settore del vino. Stando alla RFA non vi sarebbero problemi riguardo alla prevenzione dell'alcolismo, proprio perché i contributi andrebbero in particolare a favorire la qualità del prodotto.

Contro il progetto si sono comunque già levate critiche. "Non abbiamo certo bisogno di sovvenzionare la pubblicità per l'acquavite", ha affermato ai microfoni della SRF la consigliera nazionale (Verdi/SG) e medico Yvonne Gilli.

SDA-ATS