Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sono in calo in Svizzera le vendite illecite di alcolici a minori. È quanto emerge da una serie di test d'acquisto realizzati nel 2012. Il miglioramento della situazione rispetto al 2011 non deve però condurre a un allentamento della vigilanza - rileva in una nota odierna la Regia federale degli alcool (RFA) - visto che in singole manifestazioni si è registrata una tendenza inversa. La situazione è particolarmente promettente in Ticino, il cui risultato positivo spicca a livello nazionale.

La RFA ha effettuato 6000 test in tutti i cantoni, tranne il Giura. In circa 1700 casi è stata rilevata una vendita illecita di alcol (birra e vino) a giovani di meno di 16 anni o di meno di 18 anni (superalcolici).

Il tasso del 2012 (28,8%) non solo è più basso di quello emerso nel 2011, ma è addirittura inferiore alla media registrata dall'inizio degli anni Duemila (31,1 %). Per quanto riguarda i risultati per regione, la Romandia è in testa alle vendite illegali (39 %), seguita dalla Svizzera tedesca (27,8 %) e, come detto, dal Ticino (17,7%).

Non sorprende - rileva la RFA - il fatto che la consegna di alcool ai minorenni avvenga con più facilità dopo le 19.00 (33,4%), mentre nelle ore diurne il tasso di vendita è pari al 21,9%. Ciò potrebbe fornire ulteriori argomenti ai fautori di un divieto di vendita notturna. Rispetto al 2011 occorre tuttavia segnalare un miglioramento significativo della situazione (50,5% nelle ore serali e 28% nelle ore diurne).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS