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ALGERI - Il numero due del disciolto Fronte islamico per la salvezza algerino (Fis), Ali Benhadj, è stato arrestato durante la prima notte di scontri, tra mercoledì e giovedì, nel quartiere di Algeri di Bab El Oued.
Secondo quanto riferiscono alcuni media algerini, Benhadj, avrebbe avvicinato i giovani manifestanti tentando di cavalcare la protesta come avvenne nelle rivolte popolari dell'ottobre 1988. Anche secondo testimoni citati dal quotidiano francese Le Monde Benhadj sarebbe stato arrestato. Il leader islamico, noto alla fine degli anni ottanta per le sue prediche infuocate nelle moschee della capitale, era stato arrestato una prima volta nel 1992, dopo lo scioglimento del Fis e aveva scontato 12 anni. Aveva poi trascorso un altro anno in carcere per aver commentato favorevolmente il sequestro in Iraq di due diplomatici algerini poi uccisi. Graziato dal presidente Abdelaziz Bouteflika, ha il divieto di rilasciare dichiarazioni politiche e partecipare a manifestazioni pubbliche.
Il figlio, Abdelkader, si è arruolato da tempo nelle fila di Al Qaida per il Maghreb islamico e, secondo alcuni quotidiani, sarebbe stato ucciso durante l'ultima operazione anti terrorismo compiuta dall'esercito a dicembre in Cabilia.

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SDA-ATS