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Algeria: opposizione scende in piazza, tafferugli e arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 gennaio 2011 - 14:19
(Keystone-ATS)

Nonostante il divieto delle autorità, il partito d'opposizione Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd), profondamente radicato in Cabilia, ha deciso di scendere in piazza ad Algeri per reclamare, tra l'altro, la revoca dello stato d'emergenza.

Il segretario del Rcd, Said Sadi, parlando ai manifestanti da un balcone della sede del partito nel centro di Algeri ha detto che "hanno impedito ai manifestanti in arrivo dalle altre regioni di raggiungere la capitale".

"Hanno bloccato treni e posizionato posti di blocco per impedire alla gente di partecipare alla manifestazione", ha gridato con un megafono. Alcune centinaia di manifestanti sono ancora riuniti davanti all'edificio mentre decine di agenti in tenuta antisommossa, armati di scudi e bastoni di legno, impediscono ai manifestanti ogni spostamento.

Secondo l'agenzia ufficiale APS, 7 poliziotti e un deputato del Rdc sono rimasti feriti durante la manifestazione ancora in corso. Due agenti di polizia sono in gravi condizioni, riferisce la stessa fonte precisando che la marcia, non autorizzata dalla prefettura, si è trasformata in un sit in. Cinque persone sono state arrestate dalle forze di sicurezza.

Lo stato d'emergenza, in vigore dal 1992 vieta, in particolare nella capitale, ogni manifestazione pubblica.

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