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Barrette di cereali "senza aggiunta di zucchero" che in realtà di zucchero ne contengono il 40% o piatti pronti "con verdure extra" che non hanno più del 2% di spinaci: è ora di dire basta a indicazioni fuorvianti che presentano gli alimenti come sani quando non lo sono per nulla, sostiene la Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC).

Sul tema l'organizzazione ha condotto un'inchiesta di mercato fra dicembre e gennaio. Lo studio mostra come i metodi cui ricorre l'industria alimentare per offrire prodotti quali dolciumi o patatine chips: da una parte essi vengono presentati come attraenti per i bambini, mentre nel contempo vengono sottolineate - con un occhio ai genitori - le loro proprietà benefiche.

Di un lecca-lecca viene quindi evidenziato il contenuto di frutta e di vitamine, anche se in realtà il prodotto è costituito per l'1% da un concentrato di succo di frutta e per oltre il 75% da zucchero. Per quanto riguarda i cereali del mattino, si sbandiera la presenza di oltre un terzo di farina integrale, ma per sapere che pure lo zucchero rappresenta un terzo del totale bisogna leggere gli ingredienti stampati in piccolo.

Slogan come "senza conservanti", "con 8 vitamine" o "senza rafforzatori di gusto" accompagnano soprattutto prodotti che sono troppo dolci, grassi o salati. "Non può essere possibile che sempre più bambini e giovani soffrano di sovrappeso mentre i genitori vengono abbagliati con pubblicità ingannevole", afferma la FPC. La fondazione auspica quindi un ulteriore giro di vite nelle disposizioni legali che regolano il settore.

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SDA-ATS