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Alla stazione centrale di Milano poche partenze

A Milano oggi non è un giorno normale. KEYSTONE/AP/Antonio Calanni sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2020 - 09:29
(Keystone-ATS)

Treni regolari, poche persone in partenza, qualche pendolare in arrivo e per ora nessun controllo per i viaggiatori della Stazione Centrale di Milano.

È questa la situazione al momento nella principale stazione ferroviaria di Milano, dopo la direttiva inviata dal ministero dell'interno italiano alle prefetture per monitorare gli spostamenti dei cittadini nelle aree più critiche per il coronavirus.

I pochi cittadini in partenza arrivano con il biglietto che viene controllato dagli addetti delle ferrovie prima di accedere al binario, come sempre. C'è chi va a Firenze, a Bologna, a Roma, a Napoli, a Grosseto, a Verona, in Svizzera. Solo un passeggero diretto a Napoli per lavoro mostra la certificazione rilasciata da datore di lavoro che giustifica la necessità dello spostamento.

Alcuni agenti della polizia ferroviaria hanno spiegato di essere in attesa di indicazioni su come comportarsi ma che, al momento, i controlli non vengono fatti. Intanto l'unico lieve via vai di gente in stazione è rappresentato dall'arrivo di quei pochi pendolari che arrivano a Milano per lavoro, da Treviglio, da Brescia, da Piacenza, da Pavia, su treni "praticamente vuoti".

Intanto il duomo di Milano è stato chiuso per i turisti.

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