Sale l'allerta sabotaggio negli Usa a poco più di due settimane dalle elezioni di metà mandato, con gli americani chiamati a rinnovare gran parte del Congresso.

A lanciare l'allarme sono gli 007 che, insieme alla polizia federale Fbi e ai vertici della sicurezza nazionale, parlano di "campagne in corso" per influenzare la politica americana e interferire non solo sul voto del 6 novembre ma anche su quello delle presidenziali del 2020. Nel mirino tre Paesi: Russia, Cina e Iran.

La conferma che il pericolo è reale arriva dal Dipartimento di giustizia che ha emesso una serie di capi di accusa contro Elena Alekseevna Khusyaynova, cittadina russa sospettata di aver agito per influenzare le elezioni del 2016 che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca e di essere la mente di un complotto per interferire anche sul voto di midterm. I reati imputati alla donna, 44 anni, sono quelli di cospirazione e di tentata frode ai danni degli Stati Uniti, attraverso una serie di azioni - scrivono gli inquirenti - mirate a "seminare discordia nel sistema politico americano". Questo ricorrendo all'uso della disinformazione on line su temi caldi come l'immigrazione, le polemiche sui simboli confederati, il controllo delle armi da fuoco e le proteste dei giocatori di football americano contro l'inno nazionale.

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