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Il ministero degli esteri egiziano, citato dall'emittente Al Jazira in inglese, afferma che sono almeno 13 le persone morte e circa 1.200 quelle rimaste ferite negli scontri della notte. Anche uno straniero tra i morti. Al Jazira riferisce che "cecchini" appostati su tetti sparano sulla folla a piazza Tahrir.

Oggi carri armati ed esercito hanno allontanato i manifestanti pro Mubarak dal gruppo dei contrari al regime.

Il premier Ahmed Shafiq si è scusato per le violenze commesse e si è detto pronto a incontrare i manifestanti. El Baradei e i Fratelli musulmani hanno respinto l'offerta di incontro del premier e del vicepresidente Omar Suleiman ribadendo che "prima deve andarsene Mubarak".

Lo stesso Soleiman ha annunciato alla tv pubblica che nè il presidente, Honsi Mubarak, nè suo figlio Gamal si presenteranno alle prossime elezioni presidenziali.

Nota congiunta del Presidente francese, Sarkozy, il premier italiano, Berlusconi, il Cancelliere tedesco, Merkel, il primo ministro britannico, Cameron e il premier spagnolo, Zapatero: la transizione cominci subito.

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SDA-ATS