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BERNA - Il mese prossimo inizieranno le indagini geofisiche nella zona del ponte diga di Melide per stabilire la fattibilità di un'eventuale realizzazione del tratto di AlpTransit da Lugano a Chiasso, tutto in galleria. Lo riferisce oggi Ufficio federale dei trasporti (UFT).
L'esame geologico - sottolinea l'UFT - non fornirà risposte su questioni di base concernenti l'opportunità e i tempi di realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario tra Lugano e Chiasso. Il Parlamento e le autorità federali competenti decideranno in merito solo dopo un'analisi globale dell'asse nord-sud nell'ambito del progetto Ferrovia 2030. Ciononostante, la Confederazione intende determinare con ampio anticipo il tracciato dell'eventuale nuova tratta e fornire così a lungo termine al Cantone e ai Comuni interessati indicazioni per la pianificazione del territorio.
Dopo le raccomandazioni espresse l'anno scorso da UFT, Cantone Ticino e FFS, attualmente sono al vaglio due varianti (cosiddette "B" e "TI") con tracciato interamente sotterraneo, che consentirebbero di attraversare il lago di Lugano con un impatto minimo sul paesaggio. Ora, con perforazioni di prova che dureranno circa sei settimane, si vuole accertare la situazione geologica lungo due segmenti critici della variante B: l'attraversamento del lago in corrispondenza del ponte diga e il traforo del massiccio carsico del Monte Generoso. Oltre ad accertare la fattibilità tecnica del progetto il lavori dovrebbero rendere anche più affidabile la stima dei costi.

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SDA-ATS