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Alpiq: la società dovrà ridurre i debiti, Ceo

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2010 - 13:16
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La partenza di Alpiq, la società elettrica nata dalla fusione di EOS e Atel, è riuscita, secondo Giovanni Leonardi. Lo ha indicato oggi il presidente della direzione, aggiungendo che tuttavia l'operazione si è tradotta in un aumento dei debiti, che ora dovranno essere ridotti.
Il gruppo intende d'altro canto espandere le proprie attività nella produzione di elettricità e nel commercio europeo di energia. La focalizzazione sui settori chiave potrebbe anche comportare la riduzione di partecipazioni o la rinuncia a mercati e campi di attività, ha aggiunto il Ceo rivolgendosi ai media a Zurigo.
Il gruppo nei prossimi anni assieme a partner intende investire 3 miliardi di franchi nell'energia idroelettrica. Complessivamente nei prossimi cinque anni Alpiq progetta investimeni per circa 4 miliardi di franchi.
Nel 2009 il fatturato del gruppo - comunicato a metà febbraio - è diminuito del 7,4% a 14,82 miliardi di franchi, l'utile netto del 7,7% a 676 milioni. Il gruppo aveva detto di giudicare l'esercizio "soddisfacente", considerati la crisi economica e il calo del prezzo dell'elettricità. Le vendite d'energia sono aumentate del 4,4% a 135,248 TWh.

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