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Alpiq risente sempre del calo dei prezzi dell'elettricità. Il gruppo solettese, uno dei principali fornitori di energia elettrica in Svizzera, ha chiuso il primo semestre con un utile netto in calo a 21 milioni di franchi, contro i 115 milioni di un anno prima.

A livello operativo, l'utile EBIT è sceso a 162 milioni di franchi, a fronte di 247 milioni registrati nel primo semestre 2013. Quanto al risultato EBITDA (utile prima della deduzione di interessi, imposte e ammortamenti), esso è diminuito a 285 milioni, contro i 401 milioni di un anno prima.

Anche il giro d'affari si è considerevolmente assottigliato a 4,07 miliardi di franchi, a fronte dei 4,79 miliardi registrati nei primi sei mesi dell'anno scorso, precisa Alpiq in una nota odierna.

Messo sotto soppressione dal debole livello dei prezzi sui mercati all'ingrosso, il gruppo solettese dichiara di attendersi una flessione del 30-40% del suo risultato EBITDA, che l'anno scorso si era attestato a 789 milioni di franchi. In questo contesto, l'azienda prosegue con la sua strategia di trasformazione, proponendo servizi energetici completi.

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SDA-ATS