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Alpiq vuole cedere la quota maggioritaria che detiene nella Società Elettrica Sopracenerina SA (SES), attualmente al 60,89%: in un comunicato congiunto le due imprese fanno sapere che stanno cercando una soluzione, tenendo conto della realtà regionale e in particolare degli interessi dei comuni nell'area di approvvigionamento della SES, nonché degli azionisti di minoranza.

L'operazione si inserisce nel programma di ristrutturazione attualmente in corso all'Alpiq (nata nel 2009 dalla fusione fra la vodese EOS e la solettese Atel). Quasi esattamente un anno fa Alpiq si era già separata da un altro "pezzo" di Ticino: l'allora CEO Giovanni Leonardi aveva lasciato con effetto immediato la società. In novembre era stato annunciata una soppressione di impieghi e il 2011 si era chiuso con una perdita di 1,3 miliardi. Nel primo semestre 2012 il rosso è stato di 36 milioni e il giro d'affari si è contratto del 4% a 6,5 miliardi.

La SES è una società di distribuzione di elettricità con sede a Locarno, attiva da oltre 100 anni in 62 comuni del Ticino e dei Grigioni. Eroga energia a circa 80'000 clienti finali. Nel 2011 ha realizzato un fatturato superiore ai 130 milioni, dando lavoro a oltre 180 dipendenti.

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SDA-ATS